Viggiù

Voluntary disclosure ma era riciclaggio

Aveva aderito all'emersione dei capitali all'estero ma in realtà quei soldi erano del marito defunto e di altri soggetti che erano stati condannati per reati finanziari. Lo hanno scoperto i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo che così hanno sequestrato beni e disponibilità finanziarie in territorio italiano e svizzero per oltre 9 milioni di euro. Il provvedimento cautelare, firmato dal gip del Tribunale di Bergamo su richiesta del Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, rappresenta l'epilogo di un'indagine condotta nei confronti di una sessantenne bergamasca che, nel 2015, ha aderito alla cosiddetta Voluntary Disclosure per regolarizzare un ingente patrimonio, non dichiarato, detenuto all'estero. La donna non avrebbe indicato che le attività finanziarie da rimpatriare "erano in realtà collegate ad altri soggetti e che erano il frutto di reati diversi da quelli per cui la legge consentiva la regolarizzazione".

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